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08 aprile
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Ricordi d’argento riflettono il tempo
in cui ero sazio della vita, ruvide superfici ostacolano lo scorrere
di vagoni lontano dai miei sbagli, i finestrini aperti perchè quelle
secche distese di disperazione rimangano impresse come
un tatuaggio sulla mia pelle...
Sei libero cuore di falco
cresciuto in cattività, libertà beffarda, ti lasciò
al centro di un deserto, migliaia di chilometri ti separano
da tutto ciò che possa essere vita, nessuna catena allaccia le mie caviglie,
ma non muovo un passo...
Orchidee epifite crescono su rocce
friabili schiave di persistenti erosioni, sprezzanti della morte,
spremono alla vita ogni goccia di bellezza...
Attecchisci in me, pianti le tue
radici mia splendida orchidea, ma non resisti a questa macabra
siccità intorno a noi...
Cadrà il cielo perché non sa più volare, non verrà ormai la notte,
perché la luna non ha più cantori, rimango solo io e la vita
che i miei sogni comprarono per te, ed intorno giardini di nulla,
dove non germoglia più niente, vengono a riscuotere i debiti
che feci quando promisi di amarti...
| 07 marzo
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C’è luce in me il cuore sembra un orologio di un campanile alla controra c’è calma in me oltre la superficiale agitazione...
Da questa luce da questa calma io mi stacco e ti parlo e ti ascolto dentro il buio del mondo dentro il buco della tua anima che trema...
Non ti lascerò mai, cento anni dopo che sarò morto la tue costole spunteranno in mezzo alle mie ossa, respiremo insieme il nulla eterno ma faremo anche di più e lo faremo fin da ora in una potente vicicinanza che comprende tutto:..
Glorie paure affanni, giri di follia lungo le spire inutili degli anni...
 | 28 febbraio
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Nato dal mattino, vince sulle nuvole, caccia via il freddo...
Nel cuore mio, mi parla d'amore, d'amore che non ho, d'amore che cerco io, che cerco oggi dentro te...
Il sole sorride di noi, sveglia noi con il suo calore, un Dio grandioso e stando al cielo trionfato come l'eroe di guerra, brillando con il suo successo, il nostro maestro che governa la vita...
Un giorno il suo raggio toccherà il cuore tuo, prenderà la tua mano e ti guiderà a me, direttamente, seducemente, dolcemente...
Leggerà le nostre anime con una banda rossa dell'arcobaleno, incendia i nostri cuori con la sua fiamma al suo centro vivo...
Oggi, questo sole carezza il corpo mio e mi dà un dolce sogno d'amore...
Lentamente, silenziosamente, seducemente, guardalo, guarda i suoi colori...
Vedi battire il cuore al centro suo...
Ascoltalo, ascolta la storia del suo viaggio solo, doloroso...
Della nascita, dell'amore triste suo per la luna che lui non può stringere mai, della sua morte, della sua pace...
Lentamente, dolcemente, finalmente...
| 21 febbraio
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Non riesco più a piangere troppe ali oscurano il mio schermo e non so ritrovare con le matite dell’anima i contorni del dipinto tracciato in un tempo imprecisato dai colori dell’amore...
Perché si è spenta la lacrima versata per un amore perduto...
Non andare via, ti prego tendimi la mano, segna con la rosa il sentiero che conduce verso gli orizzonti di mondi sfumati, anche se non riesco ancora ad intravedere la lucerna della casa lontana, anche se non distinguo la cima della vetta offuscata dalla nebbia del silenzi...
Non mi lasciare vorrei sentire il profumo dell’edera e le tue mani sicure pronte a donare una carezza sul mio viso per sussurrare ancora una promessa d’amore, non mi lasciare lontano il tuo cuore disegna la linea di un viaggio volto a raggiungere la rosa proprio su quell’angolo remoto dove abbiamo abbandonato sospiri e speranze, allora tendimi la mano e con gli occhi socchiusi per un attimo allentiamo la tensione del reale per ritrovare l’incanto di perduti mondi di fiaba e la nostalgia di sogni trascorsi...
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